Chi siamo

Chiesa della PaceL’Associazione per la Memoria dei Prigionieri Italiani a Letterkenny, in sigla A.M.P.I.L., è una associazione culturale, apolitica e senza fini di lucro.

L’Associazione, costituita nel 2016, ha lo scopo di conservare e valorizzare, con iniziative specifiche, il ricordo e l’esperienza dei prigionieri di guerra e degli internati italiani negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, con particolare riguardo a quelli detenuti nel campo di Letterkenny, presso Chambersburg, in Pennsylvania.

I soci fondatori sono:

  • Brescianini Antonio (figlio del prigioniero Brescianini Luigi)
  • Bracchi Carmela (figlia del prigioniero Bracchi Pietro)
  • De Giorgis Sara (nipote del prigioniero Bracchi Pietro)
  • Volpi Luisella (figlia del prigioniero Volpi Renato)
  • Garbagnati Ferdinando (figlio del prigioniero Garbagnati Mario)
  • Ranzoni Edoardo (figlio del prigioniero Ranzoni Virgilio)
  • Trevisan Fabio (nipote del prigioniero Trevisan Zefferino)
  • Calizza Maurizio (figlio del prigioniero Calizza Ettore)
  • Borghetti Carlo

Questa associazione nasce dall’idea e dall’impegno di un gruppo di familiari di coloro che durante la seconda guerra mondiale sono stati prigionieri di guerra negli Stati Uniti, in particolare nel campo di Letterkenny, vicino a Chambersburg, in Pennsylvania. In questo campo i prigionieri italiani hanno costruito una bella chiesa con campanile in pietra viva, inaugurata dal cardinal Amleto Cicognani il 13 maggio del 1945. La chiesa è stata costruita senza spese per lo stato, con materiale recuperato da fattorie abbandonate ed è diventata, nel dopoguerra, monumento storico.
Nell’ottobre del 2015, in occasione del 70° anniversario del rimpatrio dei prigionieri italiani e della consacrazione della Chiesa, le autorità americane hanno voluto celebrare l’evento e rendere onore ai prigionieri italiani che hanno contribuito allo sforzo bellico, organizzando un convegno, una messa, una mostra permanente all’interno della Chiesa e ospitando i loro figli e nipoti.
Abbiamo avuto così la possibilità di visitare e vivere la Chiesa ed essere testimoni della stima ed apprezzamento da parte degli americani verso l’opera dei nostri prigionieri e il “genio” italiano.
Siamo rientrati in Italia con il proposito di raccogliere l’eredità lasciata dai nostri cari e quei valori di solidarietà, pace e dignità di cui sono stati portatori.
Abbiamo, così, deciso di organizzare alcune iniziative, in particolare una mostra fotografica intitolata “Prigionieri di guerra italiani a Camp Letterkenny, Chambersburg, Pennsylvania, 1944-1945”, il cui curatore è il dott. Flavio Giovanni Conti.
Dopo l'inaugurazione a Milano il 13 novembre 2015, la mostra fotografica è diventata itinerante, è stata esposta in vari comuni italiani.


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