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Perché allestire una nuova mostra sui prigionieri di guerra italiani in America? Perché raccontare ancora, con un’esposizione, le vicende che abbiamo già spiegato? Lo facciamo perché vogliamo trovare un altro modo di ricostruire la storia, partendo da come la storia l’hanno vissuta proprio i nostri cari. Partendo dalle parole che molti di loro hanno lasciato scritte su lettere, diari, memorie che sono quanto di più prezioso si possa possedere per tramandare un racconto. Ecco allora che la nuova mostra dell’AMPIL, che sbarcherà in America nel 2022, sarà qualcosa di completamente diverso da una canonica esposizione storica cronologica. Abbiamo deciso di dare largo spazio alle parole, ai ricordi, alle sensazioni, alle paure, alle emozioni, e tante volte anche alla sorpresa felicità di una condizione così “privilegiata” pur nel limite insopportabile della prigionia. Con questa nuova modalità di racconto, vogliamo dare giusto tributo ad una storia unica, che dietro ad una prigionia dorata, nasconde comunque lunghi anni di privazione della libertà, di lontananza dalle famiglie, di malinconie e di sofferenze legate al conflitto. Nella speranza di poter presto tornare a girare l’Italia, testimoniando e ricordando i prigionieri italiani con questa nuova mostra, vi rimandiamo alle pagine di questo sito e alla pagina Facebook dell’ AMPIL per tutte le novità legate al nuovo progetto.