STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

Associazione per la Memoria dei Prigionieri Italiani a Letterkenny

in sigla A.M.P.I.L.

Articolo 1) DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA

È costituita l’Associazione denominata “Associazione per la Memoria dei Prigionieri Italiani a Letterkenny”, enunciabile anche in sigla A.M.P.I.L.

L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro, essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme in materia.

L’Associazione fissa la propria sede legale in Vimodrone (Milano), via Leonardo da Vinci n.5; potrà, comunque, esplicare la propria attività sull’intero territorio comunitario e anche extracomunitario. Con delibere del Consiglio Direttivo potranno essere istituite diverse sedi operative e/o potrà essere trasferita la sede legale in altro luogo purché in Italia, senza necessità di integrare la presente scrittura.

La durata dell’Associazione è illimitata.

Articolo 2) SCOPO SOCIALE

L’Associazione ha lo scopo di conservare e valorizzare, con iniziative specifiche, il ricordo e l’esperienza dei prigionieri di guerra e degli internati italiani negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale.

Per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali l'Associazione potrà anche svolgere, in via secondaria, attività connesse all'attività istituzionale. Quindi l'Associazione potrà porre in essere le seguenti iniziative:

  1. Promuovere la ricerca, la raccolta, lo studio e la valorizzazione dei documenti sulla prigionia e l’internamento;
  2. Promuovere ed organizzare incontri, convegni, dibattiti, conferenze, mostre o altre manifestazioni culturali, concorsi e premi;
  3. Promuovere iniziative e occasioni di socialità a favore dei soggetti svantaggiati;
  4. Partecipare ed aderire ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli dell’Associazione medesima;
  5. Svolgere attività editoriale, letteraria e musicale, curando la pubblicazione e la diffusione di materiale didattico, periodici, bollettini di informazione, giornali, materiale audiovisivo, libri, o la creazione e l’utilizzo di servizi internet nei settori di interesse, rivolti anche ai non soci, anche attraverso la raccolta di fondi, campagne informative che possano prevedere eventi, vendite e simili;
  6. Organizzare gite, viaggi, momenti aggregativi, con lo scopo di promuovere la conoscenza tra i Soci.

Articolo 3) CENTRO STUDI

Per l’attuazione delle finalità di ricerca, raccolta, studio e valorizzazione della documentazione relativa ai prigionieri di guerra e agli internati italiani negli Stati Uniti è costituito, nell’ambito dell’Associazione, un Centro Studi. Il Centro Studi è retto da un direttore e da un vice direttore nominati dal Consiglio Direttivo. Il Centro Studi sarà disciplinato da specifico regolamento che definirà anche gli aspetti economici.

Articolo 4) PATRIMONIO ED ENTRATE

Il patrimonio e le entrate sono costituiti da:

  1. quote associative e contributi dei Soci;
  2. contributi da soggetti privati e/o pubblici;
  3. c) donazioni o lasciti testamentari;
  4. d) proventi derivanti da attività commerciali collaterali;
  5. e) entrate derivanti da raccolta fondi;
  6. f) beni e attrezzature che diverranno di proprietà dell’Associazione;
  7. g) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze del rendiconto.

Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, ancorché in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

Articolo 5) ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico e finanziario consuntivo ed una relazione sulla gestione, nonché il rendiconto preventivo e li

sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro e non oltre il mese di aprile dell’anno successivo.

Eventuali utili, avanzi di gestione andranno reinvestiti, nei modi e nei tempi che il Consiglio Direttivo individuerà, nell’Associazione per il perseguimento esclusivo dell’attività istituzionale.

Articolo 6) I SOCI

È prevista la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, prevedendo per gli associati di maggiore età anche il diritto di voto. Non ci sono restrizioni al numero dei soci.

Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che ne facciano richiesta, che ne condividono le finalità e che si impegnano a realizzarle; per i minori è necessario l’assenso di un genitore.

Essi dovranno presentare domanda al Consiglio Direttivo che avrà facoltà di accettarla o respingerla senza obbligo di rendere nota la motivazione. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita. La domanda sarà corredata dalla dichiarazione di accettazione dello Statuto e delle deliberazioni degli Organi Sociali.

L’iscrizione si rinnova automaticamente col versamento della quota associativa. Non sono ammessi soci temporanei.

Sono previste le seguenti categorie di soci:

  • Soci ordinari: sono coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione, operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali, e sottoscrivono le quote associative;
  • Soci sostenitori: sono coloro che sostengono l’attività dell’Associazione in misura economica rilevante;
  • Soci onorari: sono coloro che, per speciali benemerenze culturali e/o sociali, attività particolarmente rilevante qualitativamente e/o quantitativamente, elargizioni o altro, sono nominati dal Consiglio Direttivo.

Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Articolo 7) DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

A - I Soci hanno diritto:

  1. a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  2. a partecipare all’Assemblea e con diritto di voto se maggiorenni. Vale il principio del voto singolo.

B - I Soci sono obbligati:

  1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  2. al pagamento della quota di iscrizione e delle quote annue;
  3. a mantenere rapporti di rispetto con gli altri soci e gli organi dell’Associazione.

La perdita della qualifica di socio può avvenire:

  1. per recesso, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
  2. per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito;
  3. per persistenti violazioni delle disposizioni statuarie e regolamentari;
  4. nel caso in cui vengano arrecati danni morali e/o materiali all’Associazione.

L’esclusione del socio è decisa dal Consiglio Direttivo senza obbligo di preavviso ed ha effetto immediato. È ammesso il ricorso all’Assemblea, in tal caso il provvedimento resta sospeso sino alla delibera assembleare. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Le attività svolte dai soci in favore dell’Associazione sono effettuate titolo assolutamente gratuito e di liberalità.

Il Consiglio Direttivo può stabilire e concedere il rimborso delle spese sostenute a soci incaricati di svolgere particolari attività a favore dell’Associazione.

Articolo 8) QUOTE SOCIALI

Gli importi delle quote di iscrizione e delle quote annue sono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo, il quale ne prevede anche i termini e le modalità di pagamento.

Articolo 9) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Vice Presidente;
  5. il Segretario;
  6. Il Tesoriere.

Articolo 10) ASSEMBLEA

L’Assemblea Generale è organo sovrano dell’Associazione ed è formata da tutti gli associati e può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea si riunisce, in sede ordinaria, almeno una volta l’anno su convocazione del Consiglio, mediante comunicazione scritta o per e-mail diretta a ciascun socio almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.

L’Assemblea deve essere pure convocata quando ne sia fatta domanda da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art. 20 del codice civile.

L’Assemblea può essere convocata anche al di fuori della sede sociale.

L’Assemblea ordinaria delibera sul rendiconto economico e finanziario dell’esercizio precedente, sulla relazione sulla gestione, sul rendiconto preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione e nomina i componenti del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria delibera in ordine allo scioglimento dell’Associazione, alla devoluzione del patrimonio e alla modifica dello statuto.

Hanno diritto di intervenire alle assemblee tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annua di associazione. A ciascun socio spetta il diritto di un voto anche per delega scritta.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o regolarmente rappresentata la metà più uno dei soci aventi diritto; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati; la seconda convocazione deve essere fissata ad almeno un’ora di distanza dalla prima.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti. Le votazioni, a scelta dell’Assemblea, possono avvenire per scrutinio segreto o voto palese.

Ciascun socio non può ricevere più di tre deleghe che devono essere conferite per iscritto.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in sua mancanza, dal Vice Presidente, o in caso di assenza anche di questi, dal Consigliere più anziano.  In assenza di tutti membri del Consiglio, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea nomina il Segretario e, se ritiene che ne sia il caso, due scrutatori. Le deliberazioni sono constate con verbali redatti e sottoscritti dal Segretario e dal Presidente, che restano custoditi nella sede per poter essere liberamente consultati dagli associati.

Articolo 11) CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a nove, nominati dai soci fondatori e successivamente dall’Assemblea dei soci. Il Consiglio rimane in carica quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

In caso di dimissioni o di decesso di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione provvisoria, con l’impegno di sottoporre i nuovi consiglieri alla delibera dell’Assemblea ordinaria. Il mandato dei nuovi eletti dall’Assemblea scadrà comunque alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo di cui entrano a far parte.

Nel caso i consiglieri scendessero al di sotto di tre, il Consiglio convocherà al più presto una Assemblea elettiva nella quale verrà rinnovato l’intero Consiglio.

Il Consiglio nomina al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche presidente dell’Associazione.

Il Consiglio nomina, altresì, il direttore e il vice direttore del Centro Studi.

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente o almeno un terzo dei suoi membri lo ritenga necessario, e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo, al bilancio preventivo e alle quote sociali. La convocazione delle riunioni del Consiglio Direttivo è eseguita mediante comunicazione scritta o per e-mail diretta a ciascun consigliere almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, e in caso di assenza anche di questi, dal consigliere più anziano.

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’Assemblea e nei limiti di quanto previsto dal presente statuto.

Tutte le cariche elettive sono svolte a titolo gratuito, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute e documentate.

Articolo 12) CARICHE SOCIALI

Il Presidente ha la rappresentanza legale ed i poteri di firma dell’Associazione, cura l’esecuzione delle delibere assembleari e del Consiglio Direttivo; il Vice Presidente coadiuva il Presidente in tutti i suoi compiti e lo sostituisce con eguali poteri quando necessario.

Il Segretario collabora alla gestione dell’Associazione, cura la tenuta dei libri sociali e attende alla corrispondenza oltre a svolgere tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere è responsabile della tenuta della contabilità e della gestione del patrimonio dell’Associazione secondo le direttive dell’Assemblea dei Soci e le decisioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 13) SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deciso dall’Assemblea convocata in sede straordinaria, la quale provvederà in ordine alla nomina del liquidatore o liquidatori e alla devoluzione del patrimonio.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei tre quarti dei soci.

L’eventuale saldo attivo sarà devoluto ad altre associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa disposizione di legge.

Articolo 14) CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le eventuali controversie tra gli associati e fra questi e l’Associazione o i suoi organi saranno sottoposte ad un collegio arbitrale composto da tre membri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal presidente dell'ordine dei dottori commercialisti di Milano.

I soci con l'accettazione dello statuto si impegnano a rispettare la presente clausola compromissoria.

Articolo 15) RINVII

Per quanto non previsto nel presente statuto si fa rifermento alle disposizioni previste dal Codice Civile ed alla normativa in materia di associazionismo, in quanto applicabile.

Letto, approvato e sottoscritto l’11 marzo 2017

Il Presidente