Conti in... America

Flavio Giovanni Conti in.. America

Cari familiari dei prigonieri di guerra italiani a Letterkenny,

agli inizi di novembre ci sono stati quattro incontri negli Stati Uniti nei quali sono stati ricordati i prigionieri di guerra italiani detenuti a Camp Letterkenny, ai quali sono stato invitato a parlare.

 Il 3 novembre, insieme al prof. Alan Perry, abbiamo parlato presso presso l’Heinz History Center a Pittsburgh. Erano presenti numerose persone, tra cui anche la nipote dell’ex prigioniero Alfredo Tonolo, tornato a vivere negli Stati Uniti dopo la guerra, l’ex console onorario di Pittsburgh, Giuseppe D’Andrea.

Il 5, insieme al prof. Perry abbiamo parlato al Dickinson College, a Carlisle, su invito del Central Pennsylvania Consortium. Anche qui erano presenti numerose persone, tra cui Frances, la figlia di Tonolo, che si sono trattenute dopo la fine degli interventi per fare ulteriori domande.

L’8 siamo andati alla Bloomsburg University, a  Bloomsburg, e tra il pubblico erano presenti i parenti degli ex prigionieri Arrigo Giorgini e di Ateneo De Grandi.

Infine, l’11, presso la cappella del campo di Letterkenny si è svolta una cerimonia molto significativa, in occasione del Veterans Day. Per questo motivo erano presenti anche alcuni militari americani e una quindicina di veterani. In questa sede ho parlato solo io in quanto il prog. Perry era dovuto partire per impegni già fissati dal suo college. La chiesa era gremita di persone, tra cui Paul Cullinane e David Sciamanna, due degli organizzatori dell’evento, il t. col. David Cody del deposito militare, il reverendo Renata Moseley Harper. In particolare però erano presenti familiari di quattro ex prigionieri: Maria e Andrea Iovine, figlie di Marcello Iovine, Carla Guglielmino, figlia di Luigi Guglielmino, che venivano da Washington, Victor Fogelsonger, figlio di Elio De Angelis, di Chambersburg e Anna Di Felice, figlia di Antonio Di Felice. Di quest’ultima famiglia erano presenti ben 23 parenti, provenienti da Toronto, in  Canada. Ciò dimostra il grande interesse che suscita la vicenda dei prigionieri di Letterkenny anche tra i familiari all’estero. Tutti hanno espresso grande piacere e gratitudine per le ricerche sui prigionieri di Letterkenny e per la pubblicazione dei libri negli Stati Uniti.

L’associazione americana che ha organizzato l’evento a Letterkenny, la Historic Letterkenny Chapel and Franklyn County Veterans and 9/11 Memorial Park, ha già anticipato che intende organizzare nel 2020 un evento per il 75° anniversario del ripatrio dei prigionieri italiani di Letterkenny. Quella potrebbe essere l’occasione per visitare la cappella costruita dai prigionieri e il loro  luogo di detenzione, da parte di quei familiari che negli ultimi mesi hanno espresso tale desiderio.

Flavio Giovanni Conti


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